Mancini, ecco gli orari che scontentano tutti. Nuove proteste

Trasporti non "tarati" sui turni pomeridiani. Oggi si incontrano genitori, prof e alunni.

mancini ecco gli orari che scontentano tutti nuove proteste

Intanto c'è anche chi, come l'onorevole Giancarlo Giordano, invoca l'intervento del Prefetto. La sensazione è che l'equilibrio trovato possa scoppiare da un momento all'altro. Intanto incombe l'inchiesta della Procura...

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Il caos intorno al futuro degli oltre 1200 studenti del Liceo Scientifico “Pasquale Stanislao Mancini” continua propagarsi. E non potrebbe essere altrimenti. Alla luce dell' “orario spezzatino” reso inevitabile dai recenti accadimenti: sequestro dell'istituto e nessuna sede alternativa trovata dalla Provincia. Si procede quindi con i doppi turni, a fine articolo trovate gli orari completi così potrete farvi un'idea di quanto sta accadendo: ripetiamo, un vero caos (Poteti anche leggerli direttamente dal sito del liceo).

Genitori, alunni e professori scontenti

Intanto oggi pomeriggio ci sarà un'altra riunione di genitori e docenti. Mentre questa mattina saranno i ragazzi a incontrarsi. Nessuno è soddisfatto della situazione attuale, ma al momento, come dicevamo, non sembrano esserci alternative in vista suggerite dalle istituzioni preposte.

Mentre, la “battaglia” per cercare un'alternativa, potrebbe nuovamente passare per la Prefettura. Diverse le voci istituzionali che si sono sollevate in questi giorni. Ora anche il deputato di Sel, Giancarlo Giordano, chiede al Prefetto Maria Tirone una convocazione ad horas delle istituzioni che potrebbero intervenire sul futuro della struttura di via De Conciliis. Giorni fa era stato il riferimento dei Cinquestelle, Carlo Sibilia, a sfilare al fianco degli studenti.

L'orario attuale, valido per altro solo per tre giorni, e da rinnovare di settimana e settimana, ha finito per scontentare tutti. In particolar modo chi viene da fuori provincia. I trasporti, corse scolastiche comprese, non sono “tarati” su una simile organizzazione scolastica. Così capita che, chi viene da fuori Avellino, sia “costretto” a prendere l'unica corsa del pullman disponibile la mattina presto. Arrivato in città, con la scuola chiusa, dovrà rimanere per strada fino al pomeriggio. Quando dovrebbero iniziare le lezioni nelle quattro scuole che hanno prestato il proprio supporto al Mancini. Poi, terminati i corsi (18.30) via alla seconda corsa per trovare il pullman di ritorno. Un'impresa, considerata la moria di certi trasporti: chi viene da fuori Provincia sa di cosa stiamo parlando.

E' possibile una soluzione diversa?

La Provincia e il Provveditorato non sono riuscite a individuarne. Così come appare di difficile attuazione la proposta dei genitori: costringere ai doppi turni scuole con meno studenti dello scientifico. Un simile scenario finirebbe, infatti, per innescare altre inevitabili proteste creando un “circolo vizioso” senza fine. Per l'emergenza contingente, quella dei trasporti pomeridiani, potrebbero essere le aziende di trasporti a istituire corse temporanee che vengano incontro all'emergenza. Un sacrificio del personale che però potrebbe rappresentare una soluzione tampone. Ripetiamo: non definitiva.

Sullo sfondo, come tutti sapete, resta l'evoluzione dell'inchiesta sull'edilizia scolastica. Alla scuola media Solimena tanti genitori sono in attesa di conoscere il futuro della struttura. Per ora, nonostante il blitz della Procura di qualche settimana fa, la scuola resta aperta. 

Per approfondire la questione, leggi gli articoli di Ottopagine.it:

1) Mancini sequestrato: i dettagli dell'ordinanza firmata dal giudice

2) Inchiesta "Scuola sicure": Mancini-Solimena, sette indagati

3) Mancini, venerdì si va in aula per discutere il ricorso contro il sequestro

4) L'incontro in Provincia: dirigenti riuniti in aiuto del "Mancini"

5) La protesta degli studenti del liceo "Mancini": il video

6) Scuole di Avellino in marcia sotto la pioggia per solidarietà al "Mancini": il video

7) Ricorso respinto: il "Mancini" resta sotto sequestro. E ora?