È, ovviamente, slittato a data da destinarsi l'incontro inizialmente in programma questo pomeriggio, al Comune di Avellino, per discutere principalmente dei canoni pregressi per l'utilizzo del “Partenio-Lombardi” e, non di meno, delle rate, da saldare, relative al mutuo acceso nel 2008, con il Credito Sportivo, per il restyling del PalaDelMauro. Lo spaventoso incendio divampato nella ICS, a Pianodarine, ha avuto la priorità assoluta e così, il presidente Mauriello, che si era recato a Palazzo di Città, una volta informato dall'assessore e delegato allo sport, Giuseppe Giacobbe, ha raggiunto il sindaco Festa, impegnato in un vertice d'urgenza in Prefettura.
Sul posto c'era anche l'amministratore delegato della Sidigas, Dario Scalella, che, condividendo l'apprensione per i momenti concitati e per motivi di comprensibile opportunità, inerenti a ciò che è accaduto, ha preferito rilasciare dichiarazioni in merito al futuro di U.S. Avellino e della S.S. Felice Scandone, limitandosi a garantire, a microfoni spenti, di star lavorando alacremente, innanzitutto, per tutelare i dipendenti della Sidigas; l'azienda e, di pari passo, per tirare fuori dalle sabbie mobili le realtà sportive. Sul fronte calcio, non sarebbero ancora pervenute offerte ufficiali. Dopo aver abbandonato momentaneamente la Prefettura, dimostrando grande tatto, Scalella è rientrato in compagnia del presidente Mauriello e, raggiunto, dell'ingegner Raffaele Verdicchio si è intrattenuto per un breve colloquio con il primo cittadino, verosimilmente pure per tracciare il punto della situazione in seguito alla convocazione da parte del giudice fallimentare, Pasquale Russolillo, per la giornata di martedì, di tutte le parti in causa. Inevitabilmente condizionata dal disastro ambientale, la squadra allenata da Giovanni Ignoffo, che ha vissuto l'anti-vigilia della sfida di domenica (ore 17,30) a Potenza, contro il Picerno, sudando al chiuso, nella palestra del “Partenio-Lombardi”.
