Di nuovo in campo, di nuovo in casa, dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Bisceglie. Il calendario dà un assist all'Avellino per l'immediato riscatto. Tra il dire e il fare c'è la Virtus Francavilla, avversaria dei biancoverdi, domani, alle 18,30; reduce dal successo per 1-0 sul Bari che è costato la panchina a Cornacchini, sostituito da Vivarini. A presentare il match del “Partenio-Lombardi”, questo pomeriggio, in conferenza stampa, Daniele Cinelli: “Abbiamo la fortuna di giocare subito in modo da voltare pagina. Affronteremo una squadra forte, di certo più di noi. Servirà, pertanto, essere al meglio delle nostre possibilità. A parte Karic e Palmisano sono tutti a disposizione. Ieri abbiamo avuto un problema con Rossetti, ma il dottore Esposito ci ha rassicurato sulla sua presenza. Dalla sua parte ha l'essere giovane: un allenamento in più o in meno non sono determinanti per il suo utilizzo.”
Capitolo modulo, avanti con il 5-4-1, perché la pericolosità offensiva non è strettamente legata al numero di attaccanti schierati in campo contemporaneamente, ha proseguito l'ex centrocampista e capitano dell'Avellino. In ogni caso, l'assetto tattico sarà reso a trazione più anteriore dal probabile impiego di Alfageme nelle vesti di esterno mancino di centrocampo, con Di Paolantonio e Rossetti interni e Micovschi sulla fascia destra. In attacco, Albadoro è in vantaggio su Charpentier per fungere da riferimento centrale. In difesa due novità: Zullo, salvo colpi di scena, garantirà riposo a capitan Morero. Ai suoi lati agiranno Illanes e Laezza con Parisi terzino sinistro e Celjak terzino destro. In porta esordio in campionato per Tonti. Abibi, autore dello svarione fatale contro l'undici allenato da Vanoli, si accomoderà in panchina. Non prima, però, di una premessa del vice allenatore dei lupi. “I portieri sono entrambi bravi. Sia chiaro: non esistono promozioni o bocciature. Il suo errore? Non c’è una spiegazione a ciò che ha fatto. Il ragazzo è molto dispiaciuto, ma ci può stare. Non dimentichiamo che, in altre gare, è stato autore di grandi parate. Con gli errori si migliora e si cresce.”
Poi, una precisazione facendo un passo indietro: “L’arbitraggio di domenica non è stato all’altezza della situazione. Il rigore per il tocco di braccio sul colpo di testa di Carbonelli era sacrosanto e in più la gestione dei cartellini non mi è piaciuta. Non sono stati prese, a nostro parere, le decisioni più opportune, ma ne prendiamo atto. Era giusto sottolineare questi aspetti.”
Chiusura con una non casuale puntualizzazione sull'obiettivo stagionale, perché il rischio è di passare dall'entusiasmo alle critiche esasperate, dimenticando le difficoltà con cui il club, e di conseguenza la squadra, hanno convissuto e continuano a convivere: “Non siamo costruiti per attestarci in posizioni di classifica che tutti sogniamo e per le quali lavoriamo nella speranza di poterci essere protagonisti. Non dimentichiamo, mai, il vero traguardo che ci siamo prefissi di tagliare: raggiungere la salvezza nel minor tempo possibile.”
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