Pagani (SA) - Lo scorso 14 agosto, allo stadio “Torre”, Giovanni Ignoffo bagnò il suo esordio ufficiale sulla panchina dell'Avellino e da tecnico, tra i professionisti, pareggiando con il finale di 2-2 nella prima giornata del gruppo I di Coppa Italia di Serie C. Fiducia e ottimismo accompagnarono quel risultato, inatteso per i soli dodici giorni di preparazione alle spalle dopo il luglio da incubo vissuto per le traversie societarie. Due mesi dopo il campionato è ormai entrato nel vivo, la Paganese ospita di nuovo i biancoverdi, per la nona giornata del girone C, e Giovanni Ignoffo, nonostante i 10 punti in classifica, per nulla scontati dati i presupposti di cui sopra, si ritrova “accerchiato”, in bilico. Più che dalle critiche dei tifosi, per il solo punto raccolto nelle ultime quattro giornate e la concomitante astinenza da gol, che fa a pugni con le occasioni da rete create, dalla dirigenza: tutt'altro che impeccabile nella gestione delle risorse e nelle scelte di mercato, tanto da consegnargli una squadra monca in attacco e inspiegabilmente, date le difficoltà economiche della proprietà, non funzionale a riscuotere la propria fetta del premi di valorizzazione. Ma tant'è. Ecco, dunque, che sugli spalti dovrebbe esserci anche Ezio Capuano: scelto in estate dal direttore sportivo Di Somma per lo scranno irpino, ma non contrattualizzato per il veto di una parte della piazza, determinato da vecchie ruggini maturate ai tempi in cui allenava la Juve Stabia. Insomma, volendo citare Antonello Venditti, “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, e ora che quel “no” sembra essere meno perentorio rispetto al passato, il desiderio di affidare la guida della prima squadra all'ex Rieti (che, intanto, ha declinato proposte da Serie D e Serie C proprio per coronare l'obiettivo mai nascosto di prendere in mano le redini del lupo, ndr) il “matrimonio” potrebbe farsi. Il derby può, allora, concretamente, diventare la partita decisiva per il futuro all'ombra del Partenio del mister siciliano. Non più un mistero, al punto di spingere lo stesso Ignoffo a dichiarare, nella conferenza stampa della vigilia: “A pagare posso essere io, ma poi finirebbero le attenuanti per tutti. Giochiamo al massimo.”
La parola passa al campo dove l'Avellino cercherà nuova linfa attraverso il cambio di modulo; adottando un 3-5-2 speculare ai prossimi dirimpettai. Squalificato Illanes, davanti a Tonti, linea a tre difensiva composta da Njie, Morero e Laezza; a centrocampo, Celjak, De Marco, Di Paolantonio, Rossetti e Micovschi, con Parisi che dovrebbe partire inizialmente dalla panchina. In attacco largo al tandem Albadoro - Charpentier. L'ex Ternana farà staffetta con Alfageme, salvo impiego a sorpresa di quest'ultimo al posto di Charpentier.
Decisamente migliore l'umore in casa azzurrostellata anche se sono solo due i punti a separare le squadre in classifica. Alessandro Erra, imbattuto tra le mura amiche, ha inviato a non confidare nelle difficoltà dell'Avellino ed ha gli occhi puntati sull'infermeria: Stendardo potrebbe recuperare in extremis; Sbambato giocare al posto di Panariello, non al top della forma. Sotto monitoraggio anche Carotenuto. Non dovrebbe farcela, invece, Perri. In attacco spazio al tandem Alberti - Diop.
Paganese-Avellino, le probabili formazioni.
Stadio "Torre" (ore 17,30 - Interviste post-partita in diretta dalle 19,30 sul canale 696 del digitale terrestre)
Paganese (3-5-2): Baiocco; Schiavino, Stendardo, Sbampato; Carotenuto, Caccetta, Capece, Gaeta, Dramè; Alberti, Diop. A disp.: Scevola, Campani, Panariello, Mattia, Bramati, Scarpa, Calil, Lidin, Bonavolontà, Acampora, Guadagni, Musso. All.: Erra.
Indisponibili: nessuno.
Squalificati: nessuno.
Ballottaggi: Sbampato – Panariello: 55% - 45%.
Avellino (3-5-2): Tonti; Njie, Morero, Laezza; Celjak, De Marco, Di Paolantonio, Rossetti, Micovschi; Charpentier, Albadoro. A disp.: Pizzella, Abibi, Palmisano, Zullo, Karic, Parisi, Alfageme, Carbonelli, Silvestri, Petrucci. All.: Ignoffo.
Indisponibili: nessuno.
Squalificati: Illanes.
Ballottaggi: Micovschi - Parisi: 60% - 40%; Charpentieri - Alfageme: 55% - 45%.
Arbitro: Marini della sezione di Trieste. Assistenti: Pacifico della sezione di Taranto e Trinchieri della sezione di Milano.
