Avellino, le possibili avversarie playoff: l'Alessandria

Che corazzata! In attacco due ex biancoverdi: 24 gol. A centrocampo un ex obiettivo dei lupi

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Avellino.  

Alla scoperta delle possibili avversarie dell'Avellino nei playoff. Al secondo posto del girone A di Serie C, con 3 punti in meno della capolista Como (che, però, deve recuperare una partita) e 1 in più della Pro Vercelli, c'è l'Alessandria. I grigi stanno vivendo un momento magico: 7 vittorie nelle ultime 8 partite per gli uomini di Moreno Longo. Promosso in Serie A con il Frosinone, l'allenatore è ripartito dall'ambizioso club piemontese, allenato in passato anche da Piero Braglia, che vide sfumare clamorosamente il salto in Serie B dopo un epico duello con la Cremonese di Attilio Tesser. Longo è subentrato ad Angelo Gregucci ridando convinzione nei propri mezzi alla squadra; rivitalizzando la prolificità degli attaccanti, più cattivi e incisivi dal momento del suo arrivo. Il “Moccagatta” è diventato un autentico fortino. Dal cambio dalla guida tecnica, nessuna sconfitta tra le mura amiche. I leader dell'Alessandria sono due vecchie conoscenze biancoverdi: Eusepi e Arrighini. Ventiquattro gol in due, 12 a testa. Numeri alla mano, sono la miglior coppia d'attacco della Serie C. E in panchina c'è un certo Corazza. A gennaio è arrivato un altro ex obiettivo di mercato dell'Avellino, il centrocampista Mirko Bruccini, fedelissimo di Braglia. Bruccini non ci ha pensato su due volte a scendere di categoria e si sta ritrovando dopo un avvio difficile, Duttilità, qualità, esperienza e mentalità vincente al servizio della causa. E, a proposito di esperienza, a guidare la mediana è Federico Casarini. Una carriera in Serie A con la maglia del Bologna. Quest'anno non sono mancati i passaggi a vuoto, ma quando è in giornata Casarini giganteggia dimostrandosi di un'altra categoria e garantendo equilibrio tra i reparti. In porta c'è un'altra garanzia: Matteo Pisseri, finora reattivo, sicuro e determinante. Il modulo di riferimento è il 3-4-3. L'undici ideale di partenza: Pisseri in porta; Prestia, Macchioni e Di Gennaro in difesa; Parodi, Bruccini, Caserini e Celia a centrocampo; Eusepi, Arrighini e Mustacchio in attacco. C'è un nugolo di calciatori potenzialmente titolari ovunque, altrove, anche in panchina: Cosenza, Rubin, Giorno, Gazzi, Di Quinzio, Corazza e il già citato Stanco sono a disposizione. Il potenziale punto debole? Rischia di pesare l'infortunio di Sini, che salterà i playoff. Fuori un difensore fondamentale. Occhio, poi, alla forma altalenante degli elementi chiave, già snocciolata in precedenza.