Vibonese - Avellino, probabili formazioni e presentazione gara

Allo stadio "Razza" la gara valida per la seconda giornata del girone C di Serie C

Avellino.  

L'Avellino non potrà sapere, oggi, come chiunque, “che tempo farà a dicembre” per citare l'inquietante parallelo utilizzato dal presidente Mauriello, lo scorso venerdì, in conferenza stampa, aprendo il capitolo garanzie per il futuro del club; quel futuro per cui, c'è “fiducia”, ma non ci sono “certezze”, intanto, deve scendere in campo per la seconda giornata del girone C di Serie C ed affrontare la prima trasferta stagionale in campionato. All 17,30, allo stadio “Razza”, i biancoverdi sfideranno i padroni di casa della Vibonese, sconfitti all'esordio per 1-0 sul campo del Monopoli e desiderosi di riscatto. Un desiderio che è condiviso dai lupi, spazzati via, in casa, domenica scorsa, dal Catania, anche se, date le premesse sopra citate, mantenere la calma e poter competere alla pari resta un'impresa assai difficile.

Eh sì, perché il calcio è il calcio e servono punti, nonostante il perdurare dell'assenza dell'essenziale fideiussione integrativa e la conseguente rosa ridotta all'osso, proprio come una settimana fa, oltre all'auspicio di una cessione della società. Già la vendita, possibile e alla quale si sta lavorando proprio in queste ore, come confermato ieri, dal sindaco Gianluca Festa e unica ancora di salvezza, a maggior ragione aver udito le esternazioni presidenziali, semmai non fosse bastato, per rimanere in tema di fiducia (nel caso specifico totalmente minata, ndr) ciò che la proprietà ha fatto alla Scandone. A proposito, per chi lo avesse dimenticato: domani, mandati in fumo diciannove anni di fila in Serie A in un imperdonabile e colpevole silenzio, potrebbe essere estromessa anche dalla Serie B vedendo triplicata la beffa, già doppia come il salto all'indietro dalla Serie A alla terza serie nazionale.

Non resta che giocare. Come anticipato nel pomeriggio di ieri, Giovanni Ignoffo, a dispetto dei 20 convocati a disposizione è già certo di non poter contare su Tonti (che rientrerà in gruppo lunedì, ndr) e potrebbe dover fare a meno di altri due acciaccati: Njie e Palmisano (in preallarme Silvestri, ndr). Recuperato, invece, Rossetti. Con il rientro dalla squalifica di Parisi, occhio, dunque, anche a un possibile cambio di modulo: dal 3-5-2 al 4-3-3, speculare a quello dei calabresi, con Michovschi a completare il tridente offensivo insieme ad Alfageme, esterno destro d'attacco, e Albadoro, riferimento centrale. In difesa si configurerebbe un ballottaggio tra Laezza e Zullo. Avrebbero fatto comodo, eccome, il difensore Illanes, i centrocampisti De Marco e Karic, e il trequartista Stojkovic, ma, come detto, non sono ancora disponibili per l'assenza della stipula della sopra citata nuova polizza, resasi necessaria dopo lo sforamento del buget coperto dalla prima e che, se non prodotta entro il 6 settembre, permetterà ai calciatori sopra citati, con i contratti depositati in Lega ma non ancora tesserati e tesserabili, come potrebbero esserlo altri innesti, entro il 2 settembre, di trovarsi una nuova squadra o far rientro alle rispettive basi (Illanes alla Fiorentina, Karic al Genoa, ndr). Anche per approfondire questo tema, quello del budget superato, sul quale il direttore sportivo Di Somma non è stato ancora sollecitato e ha preferito non fare puntualizzazioni, non mancheranno, certamente, occasioni.

Meglio concentrarsi sulla partita così come ha dichiarato di esserlo prima di quella con il Catania, al punto di non potersi preoccupare di questioni come gli sponsor, che mancano, il presidente Mauriello; pure se, in fondo, non doveva mica scendere in campo. Meglio concentrarsi sui dirimpettai, allenati da Giacomo Modica, che deve risolvere tre ballottaggi: Ciotti e Del Col si contendono la maglia di terzino destro; Altobello e Redolfi un posto al centro della difesa; Napolitano e Tumbarello uno per agire sull'out sinistro della linea a tre offensiva.

Al seguito della squadra circa 100 tifosi. Gli unici, inappuntabili in un mare di silenzio, seguito da un mare di rumore. Comportamenti opposti, ma con lo stesso effetto: spostare l'attenzione da quelle lacune societarie, dichiarate, ma di cui, allo stesso tempo, non è mai stata assunta piena e totale responsabilità. Con quel pizzico di doverosa umiltà che sarebbe stato il presupposto per l'inizio di qualsiasi confronto.

Vibonese – Avellino, le probabili formazioni.

Stadio “Razza” (ore 17,30 – post-gara in diretta sul canale 696 del digitale terrestre a partire dalle 19,30).

Vibonese (4-3-3): Greco; Ciotti, Altobello, Malberti, Tito; Pugliese, Petermann, Rezzi; Berardi, Bubas, Napolitano. A disp.: Mengoni, Del Col, Redolfi, Prezioso, Raso, Prezzabile, Tumbarello, Allegretti, Taurino, Bernardotto. All.: Modica.

Indisponibili: Mahrous.

Squalificati: nessuno.

Ballottaggio: Cotti - Del Col: 55% - 45%; Altobello - Redolfi: 55% - 45%; Napolitano - Tumbarello 55 - 45%.

Avellino (4-3-3): Abibi; Celjak, Morero, Laezza, Parisi; Silvestri, Di Paolantonio, Rossetti; Alfageme, Albadoro, Michovschi. A disp.: Pizzella, Petrucci, Njie, Saporito, Zullo, Carbonelli, Palmisano, Falco. All.: Ignoffo.

Indisponibili: De Marco, Illanes, Karic, Tonti.

Squalificati: nessuno.

Ballottaggi: Laezza - Zullo: 51% - 49%; Silvestri - Zullo: 55% - 45% (se gioca Zullo 3-5-2 con Celjak quinto di centrocampo a destra; Parisi quinto di centrocampo a sinistra e Michovschi in panchina o Parisi interno sinistro di centrocampo e Silvestri in panchina).

Arbitro: Daniele Rutella della sezione di Enna. Assistenti: Giuseppe Trischitta e Milos Tomasello Andulajevic della sezione di Messina.