Avellino, un ballottaggio per sostituire D'Angelo

Sotto costante monitoraggio le condizioni di Forte e Maniero. Domenica c'è la Paganese

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Avellino.  

Il day after del successo di Catanzaro - Avellino è scivolato via viaggiando su tre differenti binari. Sul primo corre l'entusiasmo dei biancoverdi e della tifoseria irpina, che ora si riconosce pienamente in una squadra con gli attributi, pronta a lottare e che sembra lontano anni luce da quella svagata e pasticciona vista ormai dodici giornate fa a Bari. Proprio a margine della sconfitta per 4-1, i calciatori furono contestati e nel momento di massima difficoltà e venuto fuori un gruppo duro come il cemento armato, che, una volta svuotata l'infermeria, ha lasciato due briciole in undici partite agli avversari, vincendo nelle restanti nove occasioni. Una marcia spedita, valsa il momentaneo -9 dalla capolista Ternana, che deve recuperare due partite ma non ha ancora riposato; la conferma del +1 sul Bari, terzo e, non di meno, il +9 sugli ultimi dirimpettai e sul quarto posto. I giochi potevano essere riaperti, ma tira aria di strappo decisivo. E, allora, non a caso, sul secondo viaggia il veleno nella coda lasciato in eredità dalle piccate dichiarazioni post-gara in casa calabrese. Il presidente Floriano, il tecnico Calabro e il direttore generale Foresti non hanno usato giri di parole per puntare il dito contro la direzione arbitrale e l'episodio che ha deciso la partita, la posizione irregolare, o presunta tale, di Bernardotto in occasione del gol che ha deciso la partita. Sul terzo binario, direzione futuro a breve termine. Prossima fermata la gara casalinga con la Paganese, in programma domenica, alle 17,30, al “Partenio-Lombardi”, facendo i debiti scongiuri affinché le positività al Covid-19 emerse nel “gruppo squadra” azzurrostellato restino due. Sul fronte campo dovrebbe ritornare regolarmente tra i pali Forte, fermato da un colpo della strega nel corso del riscaldamento al “Ceravolo”. Se non dovesse farcela toccherà ancora a Pane, ma stavolta, a scopo precauzionale, Leoni dovrebbe accomodarsi almeno in panchina a prescindere. In difesa Dossena giocherà al posto di Miceli, ieri espulso per somma di ammonizioni. A centrocampo ritorno dalla squalifica e maglia da titolare per Aloi, che prenderà il posto di D'Angelo, appiedato per un turno dal giudice sportivo. De Francesco o Adamo fungeranno da mezzala. In attacco difficile pensare di rinunciare a Bernardotto, che potrebbe essere preferito ancora una volta dall'inizio a Maniero, acciaccato.